
L’Aeronautica Militare degli Stati Uniti ha stanziato 471 milioni di dollari per rafforzare la manutenzione della flotta di aerocisterne KC-46 Pegasus, distribuendo contratti tra 28 aziende responsabili della riparazione e della sostituzione dei componenti dell’aeromobile.
L’obiettivo è accelerare la fornitura dei pezzi di ricambio e ridurre il tempo in cui gli aerei rimangono a terra a causa della mancanza di componenti, uno dei principali fattori che incidono sulla disponibilità operativa del modello.

Sebbene siano già stati consegnati oltre 105 esemplari, il KC-46 continua ad affrontare sfide tecniche e logistiche. Un rapporto del Government Accountability Office ha evidenziato che l’aeromobile ha registrato nel 2024 un tasso di disponibilità per le missioni pari ad appena il 62%, inferiore a quello del più anziano KC-135. Tra i problemi ancora irrisolti figurano malfunzionamenti del sistema di visione remota utilizzato durante il rifornimento in volo, difetti dell’asta di rifornimento e la carenza di personale esperto per la manutenzione del velivolo.
La nuova rete di fornitori riunisce grandi produttori e aziende specializzate degli Stati Uniti e di Israele, consentendo di riparare o sostituire i componenti più rapidamente senza dipendere da un unico fornitore. L’iniziativa fa parte di un programma più ampio sviluppato in collaborazione con Boeing, che comprende l’installazione del sistema Remote Vision System 2.0, il riutilizzo di componenti provenienti dai primi lotti di produzione e un contratto logistico volto ad aumentare la disponibilità della flotta.

Considerato essenziale per le operazioni a lungo raggio, soprattutto nell’Indo-Pacifico, il KC-46 svolge un ruolo strategico ampliando il raggio d’azione di caccia, bombardieri e aerei da trasporto. Il velivolo è già stato impiegato in missioni reali, come l’Operazione Epic Fury, a sostegno delle operazioni congiunte tra Stati Uniti e Israele. Parallelamente, l’Aeronautica Militare statunitense intende ampliare la flotta prevedendo l’acquisto di altri 15 aeromobili nel 2027 e aumentando il ritmo delle acquisizioni negli anni successivi.
Fonte: Defence Blog | Foto: DVIDS | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione.
